mercoledì 17 settembre 2014

Il perchè dei progetti di sostegno all'Eritrea

Nel corso del 2009 la FAO ha più volte lanciato appelli a causa della carestia che per
effetto della mancanza di piogge affligge il corno d’Africa. Gli appelli della Fao si sono
ripetuti anche nel corso del 2010, sia in forma di appello che in campagne di
sensibilizzazione sulla fame (vedi ad es. 1billionhungry). Con la giornata mondiale
dell'alimentazione, del 17 ottobre 2010, la FAO ha evidenziato che nel mondo ci sono
quasi un miliardo di persone affamate e che la maggior parte di questi sono bambini.
Gran parte della popolazione, dice la FAO, è a rischio di sopravvivenza a causa della
impossibilità di accedere ai generi alimentari di primaria necessità, la mancanza di piogge
rischia di creare oltre 20 milioni di morti.
In cima alla triste classifica dei paesi a rischio, la FAO pone l’Eritrea che registra un livello
di popolazione sottonutrita pari al 75%, a farne le spese sono i più deboli. Tenendo
conto che la popolazione eritrea vive del raccolto e di pastorizia, la siccità degli ultimi 3
anni ha reso difficile la sopravvivenza per la popolazione. Inoltre il servizio militare
prolungato a tempo indeterminato toglie le risorse alle famiglie che non hanno mezzi di
sostentamento perchè rimangono prevalentemente anziani e bambini.
Infine il blocco commerciale rende difficile la circolazione dei beni di prima necessità, ed è
sempre più difficile trovare le materie prime anche per chi può permettersele pagandole.
Nell’ultimo anno è diventato impossibile riuscire ad accedere al grano e dunque al pane.
Questa situazione ha messo e sta mettendo a grave rischio la sopravvivenza della
popolazione.
Di seguito riportiamo i progetti attivi attualmente sul territorio, promossi dalle Figlie della
Carità e dai Missionari di San Vincenzo de Paoli.



Sostegno alimentare a HEBO e MAIELA
HEBO è un piccolo villaggio a sud di Asmara, composto da circa 360 famiglie per un totale
di circa 3000 persone. La scuola, gestita dai missionari vincenziani in collaborazione con
le suore Figlie della Carità, è a servizio anche dei villaggi vicini di Addì-Conzì, Addì-Finnì
ed Akrur. Nel complesso della scuola vi è già un piccolo asilo ospitato all’interno dei locali
della vecchia chiesa.
! DESCRIZIONE PROGETTO
Ad inizio 2009 nel complesso della scuola è stato creato un centro per la distribuzione
quotidiano di almeno un pasto a bambini e donne in attesa di un figlio. Quotidianamente le
suore, coadiuvate da due cuoche del villaggio, preparano un pasto quotidiano per circa
300 bambini, molti dei quali vengono da villaggi vicini e fanno anche due o tre ore di
cammino per avere un piatto di pasta, l’unico pasto che riescono ad avere in un giorno. A
causa dell’aumento del numero dei bambini e delle donne in gravidanza che si presentano
a chiedere aiuto, a settembre 2009 il programma di sostegno alimentare è stato duplicato
nel villaggio di MAIELA a circa due ore di cammino da Hebo.
Ad oggi, in entrambi i villaggi, i bambini che quotidianamente ricevono un pasto sono in
tutto circa 450 ed appartengono a tutte le confessioni religiose. L’Eritrea infatti è a
maggioranza assoluta musulmana, una piccola minoranza è cristiana, vi sono poi
ortodossi e testimoni di Geova.
! COSTI:
l costo totale del progetto è di ! 5.700,00, con 5 centesimi di euro al giorno si può
assicurare il pasto quotidiano ad un bambino. Il consumo quotidiano di prodotto
alimentare, pasta o lenticchie, per ogni bambino, è di circa gr 50, pertanto per tutti e due i
villaggi occorro quotidianamente circa kg 22,5 di prodotto alimentare. Il costo annuo del
progetto di ! 5700, prodotti alimentari (acquisto e trasporto in Eritrea) necessari ad
assicurare la sopravvivenza dei bambini, comprende anche la spesa per la legna e lo
stipendio per le due cuoche.

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